*

Il sogno
è identico alla vita:
mi prende tutta intera
da me nasce
è solo ciò che sono
perché non mi prescinde
e insieme
mi sfugge, mi stupisce.

Ma poi è anche il suo opposto:
non mi impedisce
di averti con i sensi
                  con il corpo
sapendo
(per strano sovrapporsi
di stati di coscienza)
                  − amore che non muori −
che sei morto.

*

Anamorfico I

Il corpo che si tende
la nebbia che trattiene
la nebbia che nasconde
il corpo che le appartiene
             hanno nel sogno
             la stessa natura

così sul fondo della memoria
la cosa morta e la cosa viva
sono appena un mutare
di prospettiva

e nel passare
dal sonno alla veglia
la vita è uno sfaglio inatteso
quasi animale
l’istinto a tornare
a un pulsare indistinto
              nel buio
nel folto
della boscaglia.

*

Nel lutto della forma
già spiava (sapeva)
il trapasso
                di ossa in ossa
dal fuoco alla scintilla
che viaggia in altri stormi
                       fuori dal corpo
                       dal lucido momento.

La vita amata, non rimpianta
che ha ceduto
insieme al suo calore
il primo indizio
di una traiettoria

se questa migrazione
                né qui né mai può dirsi
forse
compiuta.

*

Forse è così che impara la misura
chi ascolta
dopo anni di clausura
il rompersi inatteso dei portali
il buio tutt’intorno non più a pezzi
e l’orbita di un corpo
che è fatto di silenzio
più di quello che da piccola tenevi
in fondo a un pozzo.

*

Non siamo
le parole che pensiamo
             piuttosto toni
di foreste attraversate
da un unico Respiro.
Ci riconosciamo
come si appartiene chi contiene
(a distanza di materia)
un’uguale
radice di suoni, primordiale.

Vibrando permaniamo

se nell’eco
si ribella
e per gradi si rivela
indicibile l’essenza
             – sostanza musicale

che sposa nella luce
la sua onda gemella.

*

Raffaela Fazio, Gli spostamenti del desiderio, prefazione di Alfredo Rienzi e nota di Giancarlo Pontiggia, Moretti & Vitali, 2023.

Raffaela Fazio è nata ad Arezzo nel 1971, vive e lavora come traduttrice a Roma. Si è laureata in lingue e politiche europee all’Università di Grenoble, specializzandosi presso la Scuola di Interpreti e Traduttori di Ginevra. A Roma ha conseguito un diploma in scienze religiose e un master in beni culturali alla Pontificia Università Gregoriana. È autrice di vari libri di poesia, tra gli ultimi: L’arte di cadere (Biblioteca dei Leoni, 2015), Ti slegherai le trecce (Coazinzola Press, 2017), L’ultimo quarto del giorno (La Vita Felice, 2018), Midbar (Raffaelli Editore, 2019), Tropaion (Puntoacapo, 2020), A grandezza naturale. 2008-2018 (Arcipelago itaca, 2020), Meccanica dei solidi/ Solid Mechanics (Puntoacapo, 2021), Un’ossatura per il volo (Raffaelli Editore, 2021), Gli spostamenti del desiderio (Moretti & Vitali, 2023). Ha pubblicato inoltre saggi nel campo dell’iconografia, un libro di racconti, Next Stop. Racconti tra due fermate (Fara Editore, 2021) e per l’editore Marco Saya si è occupata delle traduzioni di Rainer Maria Rilke, Silenzio e TempestaPoesie d’amore (2020), di Edgar Allan Poe, Nevermore. Poesie di un Altrove (2021) e di Renée Vivien, L’ardente agonia delle roseAntologia poetica (2023).

Foto di Antonella Pierangeli


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