*

XVI

Essendo presenti a tanto stupore, trattenere l’oro dell’alba
sui boschi ancora neri del nord, nella ferita dei venti,
delle radure il respiro – dei semi deposti dai merli.
Come torbiere custodire antiche memorie nel fondo.
Imparare dai campi riarsi, il sogno di neve.

Cancellarsi come neve, come neve crearsi.

*

XXXI

Anche per l’amore, due sono le rive,
una per la nostra andata, l’altra per il suo ritorno.
Servono sterrati di selva
che assorbano nebbia d’inverni
di smisurate pretese, dove persino la pernice
potrebbe scordare l’utopia primaverile d’ala.
Mantenere intatta la spinta d’anima selvatica,
esistere nella chiarità del lampo
che ci investa come scroscio d’aprile, la durata.

*

XXXIV

Forse tutto questo indugiare
era scritto nel grembo delle madri.
Appartenere
e al tempo stesso esserne fuori
percepirne intero il peso
                                  piegarsi
complici d’acque inquiete di noi stessi.
Svanire a tratti
                 ricomparire come legno alla sua riva.
Giorno dopo giorno, vivere nel foglio ritagliato.
                             Tempo irrealizzato.

*

XLI

Persi all’alba polline e veleno
appesi si sta all’impermanenza 
alla giusta distanza di salvezza
riparo persino da noi stessi.
Ma nella stanza c’è tutto un vuoto sacro
da incontrare, una rinascenza d’acqua,
lontani dalle brame si prova a separare
ciò che vale da tutto ciò che lacera e scuce.

Svanisce il dominio del domani.

*

XLV

Pensarla durevole questa trasparenza
di verde d’ogni filo nell’ascesa
quel districare finalmente i nodi
dell’incompiutezza.
Crederci, come bambini si credeva
alla parola data per certa,
al suo farsi vera dentro il sonno.
Scovarla dentro il sonno una lanterna
un varco, una pausa necessaria.

*

Annalisa Rodeghiero, A oriente di qualsiasi origine, prefazione di Massimo Morasso, Arcipelago itaca, 2021

Annalisa Rodeghiero è nata ad Asiago (Vi) e vive a Padova. Si è laureata in Scienze Biologiche all’Università di Padova ed è stata docente di matematica e scienze. Ha pubblicato le raccolte di poesia Percorrimi tutta (Art&print, 2013), Di spalle al tempo (Venilia Editrice, 2015), Versodove (Blu di Prussia, 2017), Incipit (Stravagario, 2019) e A oriente di qualsiasi origine (Arcipelago itaca, 2021). Suoi testi sono apparsi in riviste, lit-blog e in numerose antologie. Sue poesie e note critiche sono contenute nel IV volume Lettura di testi di autori contemporanei curato da Nazario Pardini (2019). È collaboratrice del blog letterario “Alla volta di Leucade”. Con l’Associazione Culturale “Arte Insieme Altopiano di Asiago 7 Comuni” promuove la diffusione della cultura sul territorio.

Foto di Foto Ottica Comaron


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