*
Bisogna disimparare a scrivere
eludere quel trabocchetto facile
che porta solo a accrescere lo scacco,
sgrassare tutto il lordo del prodotto
per obbligarsi a credere alle briciole:
poesia come referto, cruda formula
la fabbrica ostinata della resa.
Occorre l’espunzione fino all’osso,
la disciplina di una scienza onesta,
infine sabotare con rigore
l’offesa indebita delle parole,
l’inganno endogeno del verso nobile,
deporre subito mostrine e gradi:
è tutto pronto, soldatino inverno.
*
I.
Su minime crune di cannocchiale
orbite, macchie o eclittiche celesti…
e tutto per ghermire la misura
di un ordine, tutto nel fuoco esatto
di numero e compasso.
Campire la natura
coglierne in una smorfia il disegno del viso.
Farne un falso d’autore.
*
VIII.
Ha una sua dignità il tempo, decoro
di padre nobile. Crederlo dunque
invariante, un vessillo. Almeno lui
immune, sorriso inviolato
nella frana di buio. Immaginarlo
ancora grandezza fisica, ganglio
materico, non il suo scherno.
Così saperlo complice
testimone.
*
13.
È sempre la ricerca della luce
la chiave della crescita a spirale,
un moto per evadere dall’ombra.
È la sequenza che ordina lo spazio
e impercettibilmente vi presiede
come si attorcono le foglie ai rami
come si avvolgono in corolla i petali.
Così tornare a scrivere dei fiori
sottratti a ogni ingenua compiacenza,
specimen o referti
di morfogenesi, di fillotassi.
La molteplicità delle varianti
conferma inalterata la sintassi
*
8.
O forse tutto il senso sta nel numero,
la sua definizione naturale
di insieme degli insiemi
di cardinalità finita e identica,
che lo rende capace della replica,
di costruire serie e successioni,
pilastri per il consolidamento
di un reale tutto frane, imperfezioni
*
Fabrizio Bregoli, Referti, postfazione di Mario Fresa, Società Editrice Fiorentina, 2025

Fabrizio Bregoli è nato nel 1972 a Leno (Brescia), vive in Brianza. Laureato con lode in Ingegneria Elettronica, lavora nel settore degli impianti di telecomunicazione. Ha pubblicato le raccolte di poesia: Grandi poeti (Pulcinoelefante, 2012), Baedeker. Libro di viaggi (Montedit, 2014), Cronache provvisorie (VJ Edizioni, 2015), Frammenti del mio tempo (Montedit, 2016), Il senso della neve (Puntoacapo, 2016), Zero al quoto (Puntoacapo, 2018), Onora il padre (Serégn de la memoria, 2019), Notizie da Patmos (La Vita Felice, 2019) e Referti (Società Editrice Fiorentina, 2025). È presente in numerose antologie, riviste letterarie e blog di poesia. Collabora come redattore con i lit-blog “Laboratori Poesia” e “Poeti Oggi”.
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