VIII

No, non ancora il respiro,
ma l’acqua che abiti
ti fa vita attorno.
Leviga il tuo corpo
la sua onda calma,
nell’invocazione del nome
che precede il giorno.

 


*

Da questa finestra chiusa,
a te che dormi,
si ostina il breve viale,
superstite soglia della sera
che non dà voci,
solo luci in lontananza.

 


*

Sembri concentrata quando dormi
su una ferma eternità delle cose.
La custodisci sola, nella notte che viene,
per noi che restiamo sulla soglia.

 


*

Arriva da una notte di lume e veglia
la carità del suo sorriso che inonda il giorno.

 


*

Il tuo abbraccio
prende e non trattiene.
Custodisce ciò che lascia,
tacendo l’amore.

 


*

Se ne va solitaria,
col suo piccolo sorriso,
la sperduta dolcezza
di chi porta un buio nel cuore.

 

 

 


Daniele Giustolisi è nato a Catania nel 1989 e vive a Bologna. In versi ha pubblicato Se scendevi per strada (Capire edizioni, 2019) con cui ha vinto il Premio Le stanze del tempo. Si occupa da sempre di arti figurative, musica e letteratura. Oltre a contributi di critica letteraria e di arte su ClanDestino, Nuova Ciminera, AlmaPoesia, ha pubblicato, in saggistica, L’officina del vivere: attraverso il Diario di Angelo Fiore (Centro Studi Angelo Fiore, 2018) e Alla finestra. Sguardi, soglie, fratture tra pittura e cinema (Industria&Letteratura, 2023). Collabora con il Centro di poesia contemporanea di Catania. Ha inciso dischi in ambito rock, metal e jazz come batterista e percussionista.

 

https://www.italicpequod.it/books/la-condizione-dellorma/ 


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