
Una donna aspetta un uomo. Lo aspetta come si aspetta qualcuno che è partito da molto tempo e non è stato perdonato.
Lei conosce le ragioni del sangue ma crede ancora allo stupore.
Si racconta una finzione. Poi nasconde qualcosa tra le mani, per dispetto.
La sua è una solitudine remota e indolente; è una condanna anticipata.
/ Un segno è solo un segno per la mano che l’ha scritto?
Sarà in una sera qualunque, una sera simile alle altre andate, che diventeranno possibili i miracoli.
Allora anche i morti purificheranno i piedi nel sale… Lo faranno per tornare /
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Le raffiche di vento sulla schiena sono spine, l’Isola testimonia ma non dice.
Pensa alla trasparenza come a un falso problema, resta in silenzio per accogliere la sua caotica solitudine rumorosa. Dice che le figure nate dalle mani dello scultore stanco sono quelle di un uomo e di una donna, potrebbe esistere qualcosa di più eterno e tragico?
Ci sono sempre un uomo e una donna; ogni storia comincia così: è un’autocombustione.
Questa premessa condurrebbe molto oltre a decide di ignorare le implicazioni secondarie, cambia angolo visuale. Dice che la sabbia trova riposo sugli arti affamati di un falco mentre una volpe divora la frutta caduta a terra.
Ogni momento, ogni movimento, meriterebbe una riflessione ulteriore. Non ha avuto fiducia in quello che è stato ieri, potrà avere fiducia in quello che sarà domani?
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Se vuoi sostituire la mia immagine dentro la corteccia della Betulla devi ricavare uno spazio cavo e poi devi pronunciare la parola dello Spavento /
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Siamo di fronte a un materiale denso di significati simbolici.
Avvertiamo che c’è un problema di tempo e di distanza. Dobbiamo trovare il modo di districare i rovi con delicatezza, uno per volta: alcuni conflitti possono essere intraducibili, irriducibili.
Stanotte deve parlare la bambina orfana, deve parlare per non sentirsi diversa. Così è previsto e così sarà. Alle prime parole della bambina, i suoi piccoli piedi schizzano come biglie impazzite nella stanza. Sono zampe elefantine pronte a camminare su cocci appuntiti.
C’è bisogno di una buona scorta di pazienza per restare disponibili all’imprevisto?
Ci salutiamo con l’indifferenza dei sonnambuli. Una finta cerimonia, uno scambio squisitamente formale: nulla che renda più vivace il gioco – –
Si confondono le nostre intimità, abbiamo fatto scorta di buon senso inutile in questi anni /
Dalla nota dell’autrice
Nella teoria dei colori, il bianco corrisponde alla sintesi additiva di tutti i colori presenti nello spettro visibile e simboleggia tradizionalmente la purezza, la luce e l’altrove.
Il bianco consacra e benedice i nuovi inizi, protegge ciò che è giusto, conosce e promuove il potere della rinascita, rappresenta una delle chiavi per la comprensione e il superamento del passato. In alcuni testi esoterici e sacri, il bianco viene associato alla spiritualità, al candore, all’innocenza e alla chiarezza mentale. Ma negli stessi testi viene associato anche al sacrificio e al martirio. Il bianco è latente, seducente e sensuale, altamente sensibile. Soprattutto nel mondo orientale il bianco è ancora oggi utilizzato per rappresentare spettri e fantasmi. Nel mondo africano è il colore del lutto e della morte.
Il Taccuino Bianco cerca di fare suoi tutti questi significati simbolici, prova a contenerli.
Nel Taccuino Bianco sono raccolti testi scritti nel periodo 2019/2023. I testi presenti sono la trascrizione fedele di alcuni sogni intervenuti in quegli anni, è la dimensione onirica a dettare e rivelare ciò che razional mente sfugge a ogni interpretazione e ricognizione. Il Taccuino Bianco è un libro dell’inconscio, scritto dall’inconscio, le sue pagine si muovono al di fuori del pieno controllo della coscienza.
Inizialmente i testi qui presenti erano stati riuniti sotto il titolo di Prosette, successivamente era stato utilizzato quello di Frammenti e con quest’ultimo titolo erano comparsi anche su alcune riviste.
Nei testi si incontrano donne, uomini, bambini, animali e molti fantasmi. Si incontrano le loro voci. Si incontrano anche luoghi, alcuni dei quali realmente cari alla mano che li ha trascritti. Gli esatti confini tra il mondo dei vivi e il mondo dei morti non sono volutamente tracciati. Le voci delle donne, degli uomini, dei bambini, degli animali e dei molti fantasmi spesso si sovrappongono tra loro creando una musica che può apparire a tratti disturbante.
I testi restituiscono un’orma almeno parziale delle letture affrontate negli anni della loro stesura, c’è stata una sedimentazione molto profonda e significativa delle parole altrui. Alcune di quelle parole sono state accolte e inghiottite, ai lettori il piacere di scoprirle.
Il corsivo non indica necessariamente una citazione; talvolta segnala la presenza di un pensiero esterno o di un suggerimento fuori campo, qual cosa che precisa o, al contrario, deraglia rispetto al flusso della narrazione. Talvolta il corsivo è un sibilo, altre volte è un urlo. […]
Francesca Marica, è nata a Torino e vive a Milano da anni.
Poeta e artista visiva, è attiva in Italia e Francia. Tra le sue più recenti pubblicazioni: Concordanze e approssimazioni (Il Leggio Editore, 2019), Ti scrivo da dove sono (Libro d’artista con sedici disegni di Claudio Borghi, copie numerate, 2022), In forma di note e frammenti. Omaggio a Rubina Giorgi, con Gian Paolo Guerini (Libro d’artista, copie numerate, 2023).
Suoi testi in prosa sono presenti nel volume collettivo AA.VV., Passaggi (Argo Editore, 2021, a cura di David Watkins e Luca Chiurchiù) e in Babel, Antologia plurilingue (Bertoni Editore, 2022, A cura di Enzo Campi). Traduce dall’inglese, dal francese e dallo spagnolo. Ha collaborato con l’Archivio Maurizio Spatola approfondendo le figure di Corrado Costa, Franco Beltrametti, Patrizia Vicinelli e Adriano Spatola.
Suoi lavori visivi, collage, sono stati pubblicati nel 2024 su Utsanga.it in occasione del decennale 2014-2024 (con la curatela dei poeti e artisti Francesco Aprile e Cristiano Caggiula) e nel 2025 sul primo numero della rivista NiedernGasse (con la curatela della poeta ed editrice Paola Silvia Dolci). Suoi inediti e lavori di taglio critico sono presenti on line su Utsanga, La finestra di Antonio Syxty, Poesia del Nostro Tempo, Argo, Imperfetta Ellisse, Poetarum Silva, Nazione Indiana, Carteggi Letterari, Rebstein, Carte nel Vento, Le nature indivisibili, Mirino Lit blog.
Ha fatto parte fino al 2024 delle giurie del Premio Internazionale di Poesia Franco Fortini e del Premio Letterario Nazionale Gianmario Lucini.
Suoi testi inediti sono confluiti nel cofanetto Audio Doc Sound Title, un lavoro collettivo con la partecipazione di poeti e musicisti, ideato, diretto e montato dal poeta e artista Pietro D’Agostino su sceneggiature visive di Pietro D’Agostino, Marco Giovenale e Alberto D’Amico; lavoro presentato a Roma nell’ottobre del 2025.
Come avvocato penalista, dopo aver collaborato con prestigiosi studi torinesi specializzati in diritto penale commerciale e societario, ha deciso di occuparsi attiva mente di donne, minori e marginalità prestando la propria attività professionale anche in favore di associazioni, fondazioni ed enti no profit.
https://www.anteremedizioni.it/
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