*

Ti ho incontrato alla fine del mondo
passavano accanto a noi uomini e angeli
alcuni avevano costumi neri
altri un pezzo di cielo sulle spalle
ci siamo guardati nei cuori tra parole mute
il tempo non è tempo non temere
qua e là cadono piogge stelle e cantano
uccelli al sole tengo la tua mano tieni la mia
scivoliamo adagio verso

*

L’aria ferma i battiti nei cuori
un filo di Arianna lega le sensazioni 
sospese una pace prima e dopo
non bastano per sognare l’eternità 
non aggiungo altro ma tolgo sempre
almeno due parole

*

Da una verticale di legno
fiorito fino al blu
tieni terra e cielo
solo Tu
senza travi,
con solo chiodi
Noi ora
senza guardare in su
porgiamo schivi rosari di vite
colate da candele affrettate

qui quando metti il piede
non sai
se è per salire
o per cadere

*

Chiudi la porta e
siediti sul primo
pensiero apri l’occhio
nella fronte fotografa
la fessura aperta nel cielo
sceso nella stanza
abbiamo la stessa età
e gli angeli non si sposano

*

Carri armati sulle scie dei cuori
schiantati granate scoppiano
qualcuno piegato
sul mappamondo tira
un respiro profondo conta
morti feriti detriti
nella voragine del tempo incastrato
fiumi fumanti montagne
stelle filanti giorno e notte
spalla a spalla intonano
l’inno con parole di morte
un sogno si sogna da solo
prima del sonno la ragione
vacilla alla fine del tunnel
con il libro aperto in mano
un Mosè di pietra dalla barba incerta
stende la faccia del mondo su un pezzo di lino
lacrime sangue sudore sul fronte deserto
dell’Est in atto l’ultimo test

*

Eliza Macadan, Esattamente altrove, nota di Fabrizio Dall’Aglio, Di Felice Edizioni, 2025

Eliza Macadan è nata nel 1967 a Bacău, nella regione moldava della Romania, e vive a Bucarest. È poetessa e traduttrice, scrive in italiano, romeno e francese. Le sue raccolte di poesia in lingua italiana sono: Frammenti di spazio austero (Il libro italiano, 2001; poi Libreria Ticinum, 2018), Paradiso riassunto (Joker, 2012), Il cane borghese (La Vita Felice, 2013), Anestesia delle nevi (La Vita Felice, 2015), Passi passati  (Joker, 2016), Pioggia lontano (Archinto, 2017), Zamalek, solo andata (Terra d’ulivi edizioni, 2018), Pianti piano (Passigli, 2019), In ginocchio fino all’arcobaleno (Passigli, 2020) e Esattamente altrove (Di Felice Edizioni, 2025). La sua poesia ha ricevuto vari riconoscimenti in Italia, Romania e Francia, tra i quali il premio Léon Gabriel Gros nel 2014 per la raccolta poetica Au Nord de la Parole. Cura il blog di poesia LimesLettere.


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