Con scatole vuote in mano
andava bisbigliando al baratro
sicura che
si sarebbe spostato

non chiedere dove va

aveva indosso
un punto qualunque
del mondo

 

*

Inventare il rovescio
di un risveglio
dare l’allarme al sogno
che ti cede al giorno

limare le righe di una vita
cui tendere tranelli
leggere l’impossibile
recitarlo volerlo
viverlo

quella telefonata non fu fatta

riprendere il gioco
parlando sommessi ai ricordi
gettarsi tutto alle spalle
la fisarmonica suona
un tuffo in se stessi senza scampo

strano come io abbia ascoltato
ciò che non hai detto

 

*

Entro nella mia storia da
una porta chiusa
forse perché nelle stanze di un tempo
– momenti di vita squinternati
bottiglie vuote di ogni convenzione –
non c’è più luce
di quanta ce ne fosse all’inizio
e quanti nomi ancora da pronunciare
tre il mio in rovina
e il tuo
che si allontana sempre più

Ingabbiata baruffa:
presa di coscienza non è
presa di distanza

La mano di chi?
mi afferra ora il polso

*

La mia è
una casa che combatte contro
ognuna delle sue stanze
per questo la chiamano
casa sul ring

vi alloggiano verità
da pochi centesimi
l’una
e nessuna è un fine

non è nemmeno un mezzo
ma complotta

 

*

Si è inclinata la notte

tra le porte si aggira qualcuno
che stringe lacci
e poi li allarga
e poi li stringe e gioca e impazza
con chi sta dentro il laccio
e non lo guarda mai negli
occhi
mentre si aggira
e lo sfida
a sciogliersi senza speranza

ma tu non reprimere
l’impulso scombinato a
respirare
vai ad incontrarlo
ovunque
il telefono squilli
anche
nel passato
per liberare il passato

c’è una velocità che frantuma
e una che ci cammina dentro:
l’urgenza della gioia

 


Lucia Triolo è nata e vive a Palermo, dove ha insegnato Filosofia del diritto. Ha pubblicato Sulle pendici dell’altro (Macabor, 2022), Il paese degli io (Macabor, 2023) e Dislocazione. Per una fenomenologia della depressione (Edizioni Progetto Cultura, 2024), finalista al Premio Montano 2025. La sua scrittura poetica si muove tra ricerca formale e ascolto della parola altrui. Lavora a progetti che interrogano il rapporto tra esperienza di sé e forme dell’apparire. La casa sul ring è il suo ultimo libro.

 

 

La casa sul ring


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