
Pronostico serale
Torna adesso nell’odore di luglio l’ultima parola,
la scommessa distratta della canicola serale.
C’è da inventare una notte, tra il sonno rallentato
dai fumi del barbecue di sotto e
i gerani al balcone che sfregano le foglie contro l’aria.
Le mie braccia perdute
restano a frugare il ricordo,
una misura incerta del rumore
che sale dai giorni lasciati indietro.
E le poesie, ciò che ne rimane,
trafitte nell’odore del grano tagliato,
ancora cercano un varco
tra un silenzio e l’altro.
Ora i bambini scendono in strada;
un pallone sbiadito, lo spareggio perso
al minuto urlato dalla cena che si fredda.
Tempo sbagliato, incollato agli occhi.
Così un’altra estate,
senza treni sudati nelle stazioni di recupero,
così senza odore si passa la frontiera.
*
Bruciano i fiori
Bruciano i fiori sul letto vuoto,
e non c’è luogo che li contenga:
lo stelo è una fame in salita,
una lingua che non conosce mondo
se non quello che consuma
fino all’osso del giorno.
Bisogna fare attenzione:
i fiori sanno incendiare il sangue
nell’ultima ora trattenuta,
e i petali si staccano come nomi
annegati nella cenere
di ciò che non torna.
Bruciano i fiori con me,
che cerco un vaso d’acqua
capace di negare al fuoco
la sua preghiera rovente,
capace di fermare
il suo continuo dire.
L’assenza,
questa soglia che stringe,
è un assedio antico,
cresciuto dentro mani
che hanno conosciuto battaglia
prima ancora di chiamarsi carezza.
*
Consiglio di classe
Pare o forse è questa giornata
un caldo ristagno di faccende e
commissioni sparse sul tavolo.
La scuola, ancora aperta per gli
ultimi voti da decidere,
sembra oramai un misto tra una
roulette di Stato e un indovinello indulgente.
Così è gettato l’amo all’estate, ai pantaloni
che sopiti mostrano specchi di corpi bianchi.
Un computer si spegne, le porte sbattono e alcuni
cartelloni sudano sui muri ruvidi.
Anche oggi questo anno è finito.
Ita missa est.
Ilaria Cesarini è una docente di scuola primaria nata a Grosseto nel 1983. Si è laureata all’Università di Siena e successivamente ha conseguito la specializzazione nelle attività di sostegno presso l’Università di Firenze. Nel 2011 ha pubblicato la raccolta poetica Il peso delle nuvole (La Bancarella Editrice), con la quale è stata finalista al premio “Terre di Liguria”. Ha poi pubblicato la silloge La vita anteriore (2013); una poesia tratta da questa raccolta, In città, è stata pubblicata sulla rivista diretta da Elio Pecora. Oltre all’ attività di insegnamento, si occupa di promozione della lettura e della scrittura attraverso laboratori didattici. Collabora in modo stabile come redattrice e correttrice di bozze presso l’agenzia editoriale Smart Content.
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