La Poesia è il linguaggio dell’indicibile, è profezia, è conoscenza.
Tentenna sempre un po’ la testa
mentre mescola il canto alla pioggia
e ogni tanto si ferma tra i rospi confusi
da un lucido d’asfalto.
Rincasa e sposta
la sansevieria, predisponendola
alla prima carezza di luce.
Da un ciocco al camino
e alla dispensa toglie il pane.
Poi l’ora, mi chiede
e cosa voglio per cena.
Allora torno
da un buio di finestra,
sorrido e rispondo,
“Quello che c’è.”
*
Penso tante cose, sulle cose.
Poi d’un tratto si colora uno spazio:
tra un cucchiaio ed un piatto,
in quell’azzurro
le dimentico.
*
Un cortometraggio di poche parole
lunghe e svettanti
immagini trasparenti
che si inseguono dentro
ai giri di una quercia
per sentire più lontano
un bisbiglio di foglia
della gemma, il baccano.
Quando le vite delle altre vite, parlano
le dicono tutte.
Cristina Martini nasce a Empoli il 22 gennaio del 1974. Vive a Certaldo in provincia di Firenze.
Ama da sempre la poesia, la musica e la natura.
Frequenta la Scuola di Poesia condotta da Massimiliano Bardotti a Castelfiorentino.
Nel 2022 ha pubblicato la sua prima raccolta ‘Nella terra delle tasche’ edita da Firenze Libri, per la collana Fuori Stagione.
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“quello che c’è”, un dettaglio prezioso che ti fa esclamare “anche io!!!”. Bella bella bella
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