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Togliti dalla lontananza
Togliti dalla lontananza
vieni, entra nella stanza.
Fallo tu perché i muscoli
non rispondono, non riesco
a dare ordini e non ho più
ricordi di bellezza. Vieni
in virtù di queste braccia
tese, come una brezza
fanne ali stese, madre
mia ti supplico col residuo
di energia disperdi la paralisi
che mi strazia e tienimi in quel
grembo pieno di grazia.
*
Settembre
Settembre giallo, luminoso
pieno di decoro, mese bello
estivo defraudato da un credito
autunnale, immotivato
(per qualche foglia con la profezia
del vento prossimo, del ballo!)
settembre arancione, senza male
mese dell’inizio vero, del lavoro
il tuo splendore, il tuo mistero
sia ridato, l’onore del tuo sole.
*
Dare del tu
1
Una voce trema dentro al vento
al muoversi delle foglie
il loro incantevole fruscio
e scongiura un ascolto
anche qui, tra condominî
e quartieri disattenti
voce già sentita
dimenticata e riascoltata
involontariamente viva
indipendente nonostante
i dinieghi indirizzati
e le rivolte, le posticce
rivoluzioni, le uniche
di cui siamo capaci.
È una voce con pazienza
non di questo mondo.
*
Lo spirito della neve
Martedì
Di colpo l’aria si raffredda.
Ci leviamo dal letto ignorando
di seguire ancora una promessa
un immane presente ci avvolge
un muro di tempo. Per fortuna
il cielo di piombo non promette
niente di buono, per fortuna
succede qualcosa che non so.
*
Mercoledì
Un silenzio imponente di aria
è il fragore che ci desta
penetra le imposte serrate
della stanza, trapassa le pareti
s’impone all’ombra del risveglio.
C’era un universo dopo
il vetro, che fine ha fatto?
Con circospezione da banditi
spalanchiamo una fessura
e il biancore ci travolge.
Mentre vivevamo nella terra
senza ordine dei sogni
il pianeta invaso dalla neve
si è fatto invisibile
per eccesso di visione.
*
Gianfranco Lauretano, Questo spentoevo, collana “Le mancuspie” diretta da Antonio Bux, Graphe.it edizioni, 2024

Gianfranco Lauretano è nato nel 1962 a Sessa Aurunca (Caserta) e vive a Cesena. Ha pubblicato i volumi monografici La traccia di Cesare Pavese (Rizzoli, 2008), Incontri con Clemente Rebora (Rizzoli, 2013), Guido Gozzano. Il crepuscolo dell’incanto (Raffaelli, 2016), Federigo Tozzi. Una rivelazione improvvisa (Raffaelli, 2020), Beppe Fenoglio. La prima scelta (Ares, 2022); il volume di critica letteraria sulla poesia romagnola Nekropolis, Romagna (CartaCanta, 2023); le traduzioni dal russo Il cavaliere di bronzo di Aleksandr S. Puškin (Raffaelli, 2003), La pietra di Osip Mandel’štam (Il Saggiatore, 2014); alcune raccolte di poesia, tra cui Occorreva che nascessi (Marietti, 2004), Di una notte morente (Raffaelli, 2016), Rinascere da vecchi (Puntoacapo, 2018), Molitva tela (antologia della sua opera poetica in lingua russa, Free poetry, Mosca, 2019), Questo spentoevo (Graphe.it edizioni, 2024). Dirige la collana «Poesia contemporanea» e l’«Almanacco dei Poeti e della Poesia Contemporanea» (Raffaelli), la rivista di arte e letteratura «Graphie» (Il Vicolo) e la serie di volumi critici annuali sulla poesia contemporanea «L’Anello Critico» (CartaCanta).
Foto dal sito Independent Poetry
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