Mi sono allungata accanto a te l’altra sera
sembrava fossi diluita nella lacrima distesa
avvertivo il cambiamento dell’intelligenza
le parole mi abitavano con una forza viva

forse il mio seno si preparava a rotolare via
dalla lontananza sfiorandoti come qualcosa
rimasta laggiù, in un giorno andato, accartocciato,
lavato dalla pioggia e scolorito, incandescente ormai

un tempo di paure o mille ceneri raffreddate
come fossero teli che condensano e ingrigiscono
una seconda volta, ripetendoci ombre in tanti soli,
una città stellare dove vorrei vivere, fatta di lapilli

e piccole promesse. Sei tu il bradisismo di cristallo
sei tu il petto solitario e le mille donne nude
di schiena sullo scoglio, strette tra rose e ginestre
incorniciate
lì tra vent’anni partorirò per te una calla bianca.


RPRita Pacilio è poeta, scrittrice, collaboratore editoriale. Si occupa di poesia, di critica letteraria e di vocal jazz. È vincitrice del Primo Premio Poesia Edita della XXVII edizione del Premio Laurentum con l’opera “Gli imperfetti sono gente bizzarra”La Vita Felice, 2012. Sua recente pubblicazione è: “Quel grido raggrumato” – La Vita Felice, 2014, Primo Premio Poesia Edita ‘Tra Secchia e Panaro 2014’ con cui conclude il discorso sulla denuncia dei corpi emarginati e violati, iniziato con il libro in prosa poetica ‘Non camminare scalzo’ (Edilet Edilazio Letteraria) risultato vincitore del Primo Premio Sezione Narrativa Edita Premio ‘Terzo Millennio 2012’.


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