lucia-mangili-fotoScrivo poesie dall’età di quattordici anni. La Poesia è la mia lingua emotiva per eccellenza. Poesia è lo strumento principe per scandagliare il magma nero dell’Es, se vogliamo dirla alla Freud, e attraverso questo dare un significato nuovo a noi stessi e al mondo.
É sommergibile che permette di immergersi nel mare profondo e scuro che si muove in ognuno di noi, guardarlo in faccia senza perdercisi, analizzarlo, ammirarlo anche se vogliamo, nei suoi coralli e nelle sue nefandezze, per poi ritornare a galla e tentare di spiegarlo, con una lingua che non può essere romanzo, saggio, cronaca o trattato, ma semplicemente pennellate di parole e di versi, le sole che possono esprimere appieno certi angoli nascosti della nostra natura e più in generale descrivere certe bellezze e certe brutture del mondo e della Vita.
Per questo mi piace paragonare la poesia a una sorta di quadro espressionista: l’archetipo interiore collettivo si può esprimere in tutta la sua pienezza solo attraverso impressioni-espressioni brevi, concentrate, pennellate emotive a cui poi dare un significato, una forma, un’organizzazione tecnica della parola.
La Poesia è creatività e scienza fuse insieme, due elementi che rappresentano anche le due anime che da sempre convivono in me.

VINO E POESIA

Lo capisco
Bukowski, capisco Vallejo
e Carver, Virginia, Emily
e Holden
col passato
sulla nuca
le zampe penzoloni,
le fantasie accese
sole, allo zenit,
l’ora che scorre
da fermare:
dal fondo di un bicchiere appena vuotato
li guarda il sangue del mondo
rappreso sul cuore.

*

I quadri che dipingo
i libri che leggo, o che scrivo
si dice che scaldino
ma non é vero
le coperte scaldano, le case
a mura spesse
i caloriferi al massimo
e anche tu
sopra di me
intorno a me
allora, solo dopo questo
anche tutto il resto.

*

ADDII

Tutto è proprio come l’hai lasciato
un attimo prima di andare,
tranne il sangue pompato in circolo:
quello s’è spento ancora una volta
molto più di un tono di colore.


Lucia Mangili è nata a Bergamo e, dopo un acceso peregrinare, attualmente vive in Emilia Romagna.
La passione per la parola scritta, soprattutto quella più essenziale e diretta, esplode dall’adolescenza; successivamente si affianca altrettanto forte l’amore per la pittura: il felice connubio dura ormai da anni.
Dopo una laurea nel settore scientifico, ha deciso di portare la creatività anche nel suo lavoro, ricoprendo il ruolo di Web Designer e Developer in agenzie di pubblicità.
Ha pubblicato la sua prima raccolta di poesie, Passioni-sole (Il Filo) nel 2008, a cui ha fatto seguito la raccolta di racconti e poesie scritta con altri autori bolognesi, Penne alla Bolognese (Damster Edizioni) e l’intensa collaborazione, attraverso articoli e recensioni, con la rivista d’arte “Art Journal”, ad ampia diffusione sul territorio emiliano-romagnolo, oltre a collaborazioni con altri siti e riviste d’arte e cultura.
Nel 2020 è uscita la sua nuova raccolta di poesie “Sul Mare c’è un ponte di carne viva che ho rotto” (Albatros), libro che contiene anche immagini di quadri dipinti dalla stessa autrice.
Ha tenuto numerose mostre di arti visivo-letterarie in diverse parti d’Italia – per citarne alcune: Forlì Art Fair 2012, Loggetta Del Trentanove, da Muky (Faenza); molteplici presso la Galleria De’ Marchi (Bologna), la Galleria Momenti D’Artista (Bologna), la Fondazione Cesare Pavese (S. Stefano Belbo), e presso molti locali in giro per l’Italia – nelle quali ha unito esposizioni figurative a presentazioni letterarie, cercando di creare percorsi poli-sensoriali originali e d’impatto.