
Dalla prefazione di Alessandro Canzian
[…] Paolo Parrini costruisce un viaggio del lutto senza percorrere le cinque note fasi ma imparando da esso. Si pone domande, misura il proprio essere uomo, concede bontà e suggerisce critiche laddove sono necessarie e necessariamente emergenti … Il padre di Parrini scorre in questi versi che si avvicinano per la prima volta a un poemetto, anzi a molti poemetti brevi, che compongono le molte sfaccettature del sé. Con una delicatezza commovente ed essenziale che non cerca orpelli, abbellimenti o spigolature varie. Non espone. Tutto è quello che è, che si cerca, che si dice. Non divaga. Ha il coraggio di pensarsi … Forse travisando un poco le pagine (ma sarà il poeta poi a dirlo) mi viene da auspicare al lettore di trovare, grazie a questa lettura, nella propria storia quella figura a cui ci si è appoggiati, a cui ancora si rimanda il pensiero, a cui nel segreto intimo del proprio sé non si smette mai di dire: “sii clemente, dolce / se un giorno mi vedrai arrivare”.
Ho pianto di felicità
e stupore
dopo poco dormivi sul divano
come un bambino
col pigiama arrotolato
sotto il capo.
*
Un sogno, appunto,
ma ci ho creduto
e avevo paura
un misto di gioia
e tremore mentre dormivi.
Il cuore batteva forte
mi ha svegliato.
*
Ti chiedo scusa, faccio silenzio
dove sei tu ora
non è più tempo di parole
tu sei respiro che non si sente
e vento.
*
E perché
non riuscivo a capire
il mio tempo,
della mia vita il movimento
ho cercato tra le rose una fiaba
da raccontarmi la sera.
*
Da un angolo di strada
cerco il cielo, le nubi un temporale
qualcosa che mi dica che ci sei
che non siamo soli al mondo
che la bellezza dell’erba mossa
dal vento non sia solo un eterno
spegnersi nella notte.
Paolo Parrini nasce a Vinci il 17 maggio 1964. Tra i libri pubblicati Quando cadranno i giorni (Ladolfi Editore, 2019), Oltre il buio della notte (La Vita Felice, 2019), Un uomo tra gli uomini (Ladolfi Editore, 2020), Dentro tutte le cose c’è amore (Puntoacapo, 2021), Prima della voce (Samuele Editore, 2021), Il quinto tempo (Samuele Editore, 2022), Un lunghissimo addio (Pequod, 2023).
Tra i riconoscimenti ottenuti: Premio Giovanni Pascoli L’Ora di Barga nel 2019, il quarto posto al Premio Internazionale Città di Latina nel 2019, il quarto posto al Premio Letterario Città di Grottammare nel 2020, finalista al Premio Michelangelo Buonarroti di Serravezza nel 2021, sesto posto al Premio Internazionale Città di Latina nel 2021, secondo posto al Premio Letterario Giovane Holden di Viareggio, quarto posto al Premio Giovanni Pascoli L’Ora di Barga 2022, finalista al Premio Internazionale Città di Latina nel 2022 e nel 2023, secondo posto al Premio Internazionale di Poesia e Narrativa Le Grazie Portovenere nel 2024, finalista al Premio Internazionale Francesco Giampietri nel 2025.
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