Scrivo perché ho bisogno di farlo. È una necessità che nasce da un conato di pianto o di gioia, poi limo il primo grumo sul cartaceo con la stilografica che mi si offre quale piacere fisico, ponte di congiunzione tra mente, mano, e quindi testo. Quando la vertigine del bene o del dolore tace, non trovo Poesia.

 


Come leggendo versi lievi
ci si innamora:
in brevi istanti pieni
di una dolcezza complice, un abbraccio appena
e tutto il male, il lutto, quasi si dismemora.
Suono d’amore, docile, riaffiora.

*

Non mai sei data senza compromessi,
senza una antitesi o persino ossimori:
destino ultimo di chi ti vive
profondamente,
gioia.

*

Lungo una notte chiusa e scura,
amarti è attendere che un’ombra cada
nel disvelarsi apertamente il sole.


 

Andrea Castrovinci è nato a Palermo nel 1988, docente di Italiano e Latino nei licei.

Il nome di mia madre è la prima raccolta poetica (Ensemble 2018); arriva terza al Premio Pascoli – L’ora di Barga (2018) e, l’ultimo testo della stessa, vince la terza edizione del Premio Isola Pino Fortini (2018).

Testi editi e inediti sono apparsi sul web: https://poetarumsilva.com/2019/10/18/editi-e-inediti-di-andrea-castrovinci-zenna/comment-page-1/, https://poetarumsilva.com/2018/09/21/castrovinci-zanna-presentazioni/ , http://www.atelierpoesia.it/portal/it/poesia-it-mul/poesia-italiana-mul/item/1119-andrea-castrovinci-zenna-inediti, https://poesiaultracontemporanea.wordpress.com/2019/10/09/andrea-castrovinci-rimpianto-postumo/?fbclid=IwAR2tH0EqWdbVU7jk6veRphNQGQvEitu4ceTyBr9dr9rPteX_CExMOyHUDM8, http://www.laboratoripoesia.it/il-nome-di-mia-madre-andrea-castrovinci-zenna/, http://www.larecherche.it/testo.asp?Id=1222&Tabella=Recensioni

altri citati nella Bottega di poesia di Milano e Napoli su Repubblica, a cura di Eugenio Lucrezi e Maurizio Cucchi. Attualmente sta lavorando alla sua seconda silloge.